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In un PalaEngels gremito di tifosi in delirio la Gherardi Cartoedit
Tratos riporta a Città di Castello,
dopo 14 anni la serie A2. Una
lunga galoppata cominciata lo scorso 28
Agosto 2007, il primo giorno di ritiro,
culminata sabato 5 Aprile 2008 con ben quattro giornate d’anticipo, il campionato terminerà il 3
Maggio, con una esaltate vittoria. Un
ruolino di marcia di assoluto valore con 63 punti, 21 vittorie su 22 gare
disputate, 63 set vinti e solo 9 persi, 1775 punti fatti e 1347 quelli subiti dalla
Gherardi Cartoedit Tratos che ha centrato l’obiettivo prefissato grazie al
lavoro di tutti i protagonisti.
Sponsor : senza di
loro non ci sarebbe la serie A. Fondamentali.
Tifosi : non c’è
nessuna realtà sportiva che a queste latitudini e non solo, può avere il
pubblico della Gherardi Cartoedit Tratos. Il PalaEngels non ha fatto mai
mancare il sostegno e tutta una vallata che si stringe intorno alla “ sua
squadra” . Insostituibili.
Società : ha lavorato
molto, i risultati dicono anche bene,
senza una parola fuori posto in grande
umiltà. Unità d’intenti, divisione dei ruoli,
fiducia reciproca, collaborazione e passione, tutti hanno reso possibile
questo terzo miracolo tifernate che riporta la pallavolo in serie A. Esempio.
Andrea Radici : “il
piccolo Velasco “ come lo chiamano affettuosamente gli amici è riuscito a
vincere nella sua città e riportare la serie A. In 14 mesi dal suo arrivo a fine gennaio 2007 a metà dello scorso
campionato prima i play off ora la
serie A2. Dopo oltre un decennio di “esilio” non poteva chiedere di più. Il
migliore.
Valdemaro Gustinelli
: il capitano di mille battaglie riporta la serie A nella sua città. A fine
maggio dopo la sconfitta di Avellino aveva preso un impegno. E’ stato di
parola, ma soprattutto è l’emblema di come si può essere protagonisti assoluti
di una squadra anche con pochi minuti di campo. Chiedete ai compagni. Leader.
Enrico Zampetti :
qualcuno ha proposto le chiavi della città, per questo ragazzo toscano che da
tre anni schiaccia per Città di Castello. Insieme a Valdemaro è l’emblema di
questa squadra ed è toccata a lui la palla delle serie A. Questa estate, giugno
e luglio, ha lavorato moltissimo in
palestra per migliorare in ricezione, come un ragazzino. Da primo attaccante a
uomo squadra in questa evoluzione c’è tutta la qualità dell’uomo. Grandissimo.
Davide Manassero : il
Piemontese ha conquistato tutti. Leader in campo, grande agonista, mezzi fisici
e grandi qualità tecniche per un giocatore davvero completo. Ricezione, difesa,
attacco e muro ha sostituito le parole
con i suoi silenzi carichi di
significato e con i fatti. Meraviglioso.
Alessandro Spanakis :
mente della squadra sopraffina e mani
di velluto. Intelligenza pura capace di leggere le gare e i capire i suoi
compagni. Ha dimostrato di non dipendere da nessuno utilizzando al massimo
tutti gli attaccanti. Muro e servizio completano un giocatore che tutte le
squadre vorrebbero avere. Metronomo.
Enzo Di Manno :
l’attaccante principe della squadra ha convinto tutti. Mezzi fisici ancora da
scoprire per un atleta che deve ancora raggiungere una maturità fisica. Capace
anche lui di cambiare pelle lavorando per migliorare nei fondamentali più
deboli. Un umiltà di atteggiamento apprezzata da tutti compagni che vivono i
suoi show con assoluta felicità. Campione.
Bartolomeo Czekiel :
tutte le squadre vorrebbero avere un giocatore come Bartolomeo. Il polacco
brontolone scontento , grande carica agonistica con i suoi centimetri sempre a disposizione
della squadra imprendibile in attacco.
Conosce la vita. Vincente.
Sergio Sabatini : il
ragazzo di Petrignano d’Assisi ha confermato,
oltre le capacità, il suo attaccamento alla squadra e alla società. Partito
dalla panchina ha assunto il ruolo di protagonista diventando a muro la rivelazione della squadra. Straordinario.
Davide Marra : il “
piccolo grande uomo” ha raggiunto
l’obiettivo. Ha rinunciato per due anni alle sirene per arrivare con la Gherardi
Cartoedit Tratos in serie A. Anno dopo anno è cresciuto diventando un perno
fondamentale della squadra. Magico.
Alessandro
Franceschini : mezzi fisici impressionanti, la sfortuna ha condizionato la sua
stagione. Infortunio a parte ad Alessandro non mancheranno occasioni per confermare il suo grande valore. Passione..
Michele Nulli Pero :
da Todi con furore, Michele ha interpretato nella giusta maniera il suo ruolo.
Serietà e qualità dimostrata durante il lavoro settimanale confermata
puntualmente ogni qualvolta in tecnico lo ha chiamato in causa. Puntuale.
Antonio Joan : la
serietà e l’impegno con cui ha vissuto questa stagione hanno confermato la
bontà della scelta tecnica fatta in
estate. Si è calato in questa avventura con una umiltà e consapevolezza che gli
hanno permesso di assumere importanza
maggiore di quanto egli stesso possa pensare. Garanzia.
Alessio Barili : il
più giovane della squadra, dopo le difficoltà naturali d’ambientamento, ha
dimostrato anche lui le doti tecniche e morali che ci si attendevano. Sempre
pronto ha vinto due campionati, quello che ha regalato la serie A, ma anche
quello settimanale in allenamento. Promessa.
Marco Bartolini : il
professore ha coronato il suo sogno. Più forte dei problemi ha dovuto faticare
per “ conquistare “ la panchina, ma non ha faticato ha conquistare tutti con il suo modo speciale
di vivere la pallavolo e la vita. Trascinatore.
Fausto Franchi :
pronti via si è calato alla perfezione in un mondo nuovo. Professionale ha
legato subito con lo staff ed i ragazzi, facendo diventare la Palestra Elite la
seconda casa sportiva di tutti i ragazzi.
Ottimo il lavoro svolto e la condizione dei ragazzi per tutta la
stagione è un biglietto da visita che parla per lui. Gigante.
Luca Nocentini : il
professore, nonostante i suoi impegni Nazionali, è il punto di riferimento dei
ragazzi che di lui si fidano ciecamente. Personaggio introverso e schivo è un
patrimonio di conoscenza ed esperienza, che sempre con grande signorilità ha
messo a disposizione della squadra.
Insostituibile.
Massimo Bindella :
serie A femminile o Maschile, Nazionali
Bindella è il massaggiatore della pallavolo. Personaggio istrionico lega
indissolubilmente il suo nome a tutte le stagioni della pallavolo tifernate.
Unico.
Roberto Briganti :
dal calcio alla pallavolo, con la stessa passione e la stessa carica
agonistica. Al suo primo anno assieme a Bindella quotidianamente custodisce i
muscoli dei ragazzi grandi e piccini.
Ha conquistando sul campo la promozione ben prima di Aprile. Agonista.
Francesco Fiorucci :
dal campo alla scrivania e poi di nuovo
in campo. Regista di grande talento, è diventato il mago dei dati. La voglia di
giocare è ancora tanta, ma il suo lavoro
per preparare le gare vale oro. Passione.
Luca Bondi : due anni
a leggere le gare in tandem con Fiorucci. Dopo tanti anni lontano dalla
pallavolo è tornato nel suo mondo come tecnico del settore giovanile e scout
della squadra. Capacità informatiche ed impegno. Professionista.
Polisport : la
gestione dell’ impianto di gioco è sovente fonte di dissapori e problemi. Abbiamo avuto la fortuna di trovare
comprensione ed ascolto e questo ci ha permesso di vivere una stagione senza
problemi. I “ ragazzi “ del PalaEngels ci hanno sempre assistito con
uno spirito che da lavoratori li ha trasformati in tifosi. Esemplari.
La Stampa
: vivere una stagione come questa sotto i riflettori puntati di tutti i mezzi
di comunicazione ci ha permesso di far arrivare questa bellissima storia a
tutti quelli vicini e
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